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Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. (Gv 20,4-7)
Ci sono delle giornate inaspettate, sorprendenti, magari non attese, ma che ti si impongono per i fatti che vivi, che ti vedono protagonista di qualche evento e ti restano sempre nella memoria, perché costituiscono un punto di non ritorno della tua vita. Celebrazioni, incontri, colpi di fulmine, patti tra amici, vittorie sportive in gare nelle quali avevi messo anima e corpo, fatti dolorosi che ti hanno costretto ad aprire gli occhi.
Giovanni e Pietro, i due apostoli che la mattina della Risurrezione corrono all’impazzata dalla Santa Sion ai giardini presso il Calvario, da dove si erano allontanati tre giorni prima con il cuore a pezzi, e dove avevano lasciato Gesù nella tomba, non dimenticheranno mai la scena: la pesante pietra posta come sigillo a una tomba non improvvisata, ma ben preparata per un nobile, ribaltata, cioè non solo scardinata, ma divelta e piombata pesantemente a terra. Che cosa era successo? Chi aveva violata la tomba di Gesù? Chi aveva potuto scardinare la pesante pietra tombale? Tre verbi segnano un passaggio epocale della storia: entrarono, videro e credettero.
La cosa più grande che fanno Giovanni e Pietro è di credere!!! Credettero, si abbandonarono in Dio, gli aprirono il cuore, a lui che aveva risuscitato Gesù, e si sono fatti abbracciare da lui, si sono lasciati avvolgere dalla sua luce, dalla sua fedeltà e ne hanno provato felicità e ricavato forza inaudita, la forza della futura predicazione e del martirio, della testimonianza fino al sangue. Era iniziata una nuova era, l’era dei risorti!!!
Auguri di una Santa Pasqua a tutti
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