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Tag: Giovani Ordina

Io non sono degna, cioè, non merito.Non merito una reputazione scherzosa.Non merito di non essere presa sul serio.Non merito delle promesse che non vengono mantenute.Non merito di subire azioni di cui non conosco il disegno finaleIo NON sono DEGNA!

Il piccolo stagno sonnecchiava perfettamente immobile nella calura estiva.Pigramente seduto su una foglia di ninfea, un ranocchio teneva d'occhio un insetto dalle lunghe zampe che stava spensieratamente pattinando sull'acqua. Presto sarebbe stato a tiro e il ranocchio ne avrebbe fatto un solo boccone, senza tanta fatica.Poco più in là, un altro minuscolo insetto acquatico, un ditisco, guardava in modo struggente una graziosa ditisca. Non aveva il coraggio di dichiararle il suo amore e si accontentava di ammirarla da lontano.

Ama la vita così com'è.Amala pienamente, senza pretese;amala quando ti amanoo quando ti odiano,amala quando nessuno ti capisce,o quando tutti ti comprendono.

Premessa A sette mesi dallo svolgimento, nella antica Cattedrale di S. Donato, del Convegno Ecclesiale “CARITAS IN VERITATE. Quali sfide per la chiesa aretina?”, il Consiglio Diocesano dell’Azione Cattolica di Arezzo-Cortona-Sansepolcro intende anzitutto ringraziare l’Arcivescovo Riccardo Fontana per questa provvidenziale occasione di presa di coscienza e di riflessione sulle nuove sfide poste alla chiesa diocesana dalla post-modernità. Se la per la comunità cristiana tali sfide si collocano anzitutto su un piano etico e religioso, non appaiono neppure trascurabili i bisogni attuali di un più vasto contesto sociale e civile fortemente provato - tra l’altro ma non solo - dalla crisi economica attuale.

Beatissimo Padre,

tutta l’Azione Cattolica diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, unitamente a molti altri fedeli laici delle nostre parrocchie, si stringe oggi intorno alla Cattedra di Pietro per esprimerTi sentimenti di affetto, stima e vicinanza, in un momento di grande turbamento per la Chiesa e l’opinione pubblica.

Le gravi responsabilità personali di cui si sono macchiati alcuni membri della Chiesa non impediranno alla Parola del Vangelo di continuare ad annunciare in tutto il mondo "ai poveri il lieto annuncio, ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista".

Grazie per l’onestà e la trasparenza del Tuo agire evangelico, per il coraggio di denunciare "quanta sporcizia c'è nella Chiesa", richiamandoci, allo stesso tempo, a "quella grande speranza - in Gesù Cristo - che anche nelle notti della solitudine non tramonta" (Enciclica Spe Salvi, n. 32).

Continua a confermarci nella fede, nonostante gli eccessi di alcune massicce campagne mediatiche orchestrate solo per gettare discredito sulla Chiesa e non certo per amore della verità.

Prega, Santo Padre, per l’Italia e per la nostra Diocesi.

Perchè aderire?

Perché l’Azione Cattolica l’8 dicembre di ogni anno celebra la festa dell’Adesione all’Associazione? Tra i tanti motivi, scegliamone cinque… Cinque motivi per cui oggi vale la pena di dire “sì” e festeggiare l’Azione Cattolica nella comunità cristiana.

A proposito della decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo

L’Azione Cattolica Italiana esprime stupore e amarezza per la sentenza della Corte Europea di Strasburgo che definisce la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche «una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni» e «una violazione alla libertà di religione degli alunni».

Pur in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, emerge una chiara visione parziale e ideologica a fondamento di una condanna che ignora o trascura il molteplice significato del Crocifisso, che non è solo simbolo religioso ma anche segno culturale.

Celebrare la festa della Repubblica è fare memoria dello sforzo straordinario di solidarietà e di unità per mezzo del quale l’Italia si è conquistata un posto rilevante tra le odierne democrazie.  L’Azione Cattolica Toscana intende testimoniare il suo servizio al paese con un’attività formativa specifica, il Progetto Cittadinanza, che ha i suoi momenti di massima espressione nei Colloqui Pubblici annuali. In occasione del Colloquio di Pistoia – svoltosi il 29 Marzo 2009 – ha sviluppato una riflessione sullo stato della democrazia nel nostro Paese che vuole condividere con la comunità e con le istituzioni.

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