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Il cammino dei Giovani di AC PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Rossi e Valeria Nencini   
Martedì 17 Novembre 2009 23:44

Proposta ai Giovani di AC per l'anno associativo 2009-2010

Nell’idea dell’Azione Cattolica c’è l’essere testimoni verso i propri coetanei come valore centrale. Lo si nota nella divisione in settori, con vicepresidenti che hanno un’età compresa in quel fascio di anni cui il settore si riferisce; lo si nota nelle E.D.R. – l’Equipe dei Ragazzi – dove i ragazzi esprimono il loro protagonismo in Azione Cattolica, dando un loro personale contributo all’Associazione.

Ci si rende conto che essere testimoni verso chi è più piccolo di noi significa avere coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa; verso chi è più grande di noi è rendere conto di una trasmissione di valori, di un entusiasmo che ci sono stati via, via donati e un ricordare l’importanza del presente e del compito che c’è stato dato. Ma essere testimoni verso i nostri coetanei è veramente diverso: richiede sempre coerenza, trasmissione di valori, entusiasmo ma richiede anche convinzione, esperienza di una comunità accogliente, incontro continuo con Cristo; e tutto questo da riportare con la propria vita, con il coraggio delle azioni e del confronto, con la gioia dell’Annuncio e della condivisione, con l’entusiasmo della scoperta e dell’amore. 
Gli strumenti che servono non sono tanti, ma devono essere vissuti quotidianamente: l’incontro con la Parola e con Cristo, lo sguardo vigile e attento verso tutte le situazioni umane, particolari e del mondo. Non si può annunciare Cristo e vivere per lui se ogni giorno non sentiamo la necessità del dialogo con Lui, se non ci curiamo dei nostri fratelli, del Creato che ci è stato donato e della vita nel mondo.
Cosa ancora più bella che ci è stata donata, è la Comunità Cristiana Cattolica, e all’interno di essa, l’Azione Cattolica: una comunità dove condividere insieme ad altri fratelli in Cristo l’incontro con Lui, la gioia di conoscerlo, la volontà e la scoperta di essere in questo mondo e il costruire il Regno dei Cieli, qui e ora.

Ma siamo uomini, e puntare in alto ci è difficile, soprattutto quando, dovendo essere Comunità, evitiamo la bellezza della condivisione, l’importanza di un cammino comune e ci barrichiamo nella individualità di ciascuno impedendo agli altri di vivere insieme la corresponsabilità propria di questa associazione.
Invece, volendo essere comunità, il nostro essere uomini va oltre il difetto e guarda la nostra somiglianza a Dio, al nostro essere poco meno degli angeli; e significa la consapevolezza dei nostri limiti ma anche dei nostri pregi, e che i nostri limiti sono superati grazie ai pregi degli altri.

Ecco quindi che alla nostra Associazione serve questa riflessione, per riportare Cristo al centro dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Ed è qui che s’inserisce il Cammino Giovani diocesano, che guarda ai due aspetti fondamentali della vita associativa: la comunità e l’incontro con Cristo.

Il cammino nuovA eCUMènE dei Giovani, nato sulla scia delle precedenti esperienze di formazione – Le Radici e le Ali dei trienni 2002-2005 e 2005-2008 – prende vita da Sentieri di Speranza, le linee guida per gli itinerari formativi, e da IN-CON-TRA, l’iniziativa annuale nazionale per il Settore Giovani, che approfondisce la virtù teologale della carità (il verbo in esame è il condividere: fede-credere, carità-condividere, speranza-testimoniare).

Pertanto inizieremo questa nuova esperienza con l’obiettivo di affermare quel senso di comunità che già ci appartiene ma che sempre ha bisogno di essere approfondito e vissuto in un contesto di vera fratellanza. Nei primi quattro incontri ci accompagnerà Barbara Peruzzi che realizzerà delle attività di laboratorio in cui affronteremo le tematiche delle conoscenza e della condivisione all’interno del nostro stesso gruppo. Riscoperta la voglia di camminare insieme, ci sarà un maggiore protagonismo dei giovani stessi ai quali verrà chiesto di proseguire questo cammino scegliendo tra le seguenti proposte che guardano non più solo alla comunità intesa come gruppo giovani di AC, ma anche come esperienza vissuta in un contesto più ampio:

  • comunità comunicativa al mondo: prosecuzione degli incontri con Barbara Peruzzi che porteranno alla realizzazione di uno spettacolo di teatro-forum;

  • comunità sorella: scambio interculturale con l’Azione Cattolica di Valencia, città con cui la nostra Diocesi è gemellata in previsione della GMG 2011;

  • comunità in cammino nei luoghi della cristianità: progettazione estiva di un pellegrinaggio o a Santiago di Compostela o in Terra Santa;

  • comunità cosciente di sé e della sua storia: progettazione estiva costruita sulla figura di Piergiorgio Frassati.

Gli incontri, a cadenza mensile, sono strutturati in due parti: nella prima, che corrisponde al sabato pomeriggio, si approfondisce la comunità nelle modalità sopra descritte; nella seconda, che corrisponde alla domenica mattina, si guarda alla parte spirituale di questo cammino attraverso le catechesi condotte dal nostro assistente Don Alessandro Milani che approfondiranno la vita spirituale della comunità mediante anche l’ausilio degli Appunti per una regola di vita spirituale riediti dalla Segreteria Nazionale.

Infine vogliamo fare uso di due nuovi strumenti per verificare passo dopo passo il cammino che stiamo percorrendo: il forum e il blog. Con il primo vogliamo incentivare il dialogo e la condivisione di idee tra i giovani stessi. Con il secondo invece vogliamo raccontare, come in una sorta di diario, le tappe raggiunte.

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Ultimo aggiornamento Martedì 17 Novembre 2009 23:56
 
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